17
luglio

XXXI° Congresso Tecnico-Scientifico ANTLO: “Non un secchio da riempire, ma un fuoco da accendere”

Dopo la comunicazione, l’immagine e più in generale il versante politico-sindacale l’evoluzione ANTLO - con la sua volontà di concretizzare al meglio la rappresentanza generale degli odontotecnici italiani (non a caso posta ben in vista nel logo stesso dell’Associazione) - non poteva non cogliere anche il tratto distintivo che da sempre l’ha caratterizzata: la cultura tecnico-scientifica.

Sul versante politico-sindacale si è scelta la competenza come base fondamentale dell’elaborazione per arrivare poi  al coinvolgimento diretto della categoria nel confronto con le Istituzioni ed in tal senso s’inquadra il Convegno del Centro Studi ANTLO su “La questione odontotecnica” e il suo approdo nei vari momenti culturali.

Sul versante culturale si sta tentando di avviare una analoga evoluzione che privilegi da una parte l’interattività relatori-partecipanti con eventi e contenuti che abbandonino i connotati accademici per essere immediatamente spendibili in laboratorio all’indomani stesso dell’evento.

E proprio parlando e discutendo sull’organizzazione del XXXI° Congresso Tecnico-Scientifico, sulla volontà di avviare questa “rivoluzionaria evoluzione, si è deciso di utilizzare come claim non solo del prossimo Congresso di Montesilvano una celebre frase del poeta e drammaturgo irlandese della prima metà del 900, William Butler Yeats: “Educare non è un secchio da riempire, ma un fuoco da accendere”.

In realtà – per ANTLO - prendere a prestito la frase di Yeats non significa caratterizzare con un semplice claim, sorta di slogan pubblicitario, la promozione del più importante appuntamento culturale associativo.

Significa invece adottare una precisa direttrice su cui tentare di poggiare d’ora in avanti la stessa “Cultura made in ANTLO” che non deve più – semmai l’abbia fatta in passato – tendere a fornire freddamente conoscenze, tecniche e competenze quanto suscitare nei partecipanti agli eventi il “fuoco” della curiosità e dell’interesse, affinchè quanto recepito e discusso dai/con i relatori sia immediatamente spendibile/fruibile in laboratorio.

Su quanto sopra sinteticamente illustrato si sono mosse negli ultimi giorni le due riunioni che hanno visto da un lato il Segretario Culturale Lanfranco Santocchi predisporre con i relatori di Montesilvano le modalità di svolgimento congressuale e, dall’altro, il Presidente Massimo Maculan, il Segretario Gabriele Barbarossa e il Responsabile Marketing Enrico Galli confrontarsi sugli aspetti specificatamente organizzativi.

Il XXXI° Congresso Nazionale Tecnico-Scientifico  avrà quindi una duplice valenza: confermare con la partecipazione e il livello di gradimento i risultati conseguiti negli ultimi anni ma anche testare le nuove modalità formative e congressuali.

Su questi due aspetti molte sono le innovazioni e molte saranno le occasioni per il sito, e per gli altri media associativi, di tornarci, in quella che non vuol essere solo una campagna di  promozione ma anche una opportunità di confronto e discussione su un aspetto davvero strategico per la categoria – la cultura tecnico-scientifico – che può e deve rappresentare sempre più un vantaggio competitivo.

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