28
settembre

Profilo: ulteriore cambio di rotta con singolari proposte

Il dottor Poletto, in rappresentanza AIO, ha come noto partecipato alla Tavola Rotonda organizzata sabato 23 settembre nell’ambito di International ANTLOmeeting2017.

Abbiamo letto quanto dichiarato dal dottor Poletto su Odontoiatria33 in merito al profilo (v. allegato) ed a tal fine ANTLO precisa quanto segue:

 

- prendiamo atto che AIO sul profilo dell’odontotecnico ha cambiato posizione in quanto da sempre si è dichiarata favorevole ad un nuovo profilo, ma con l’inserimento del relativo corso di laurea in ingegneria. Posizione riconfermata anche lo scorso anno dall’allora Presidente AIO, Pierluigi Delogu, nella tavola rotonda in ANTLOmeeting2016 ed anche ribadita quest’anno, nell’analoga sede dal dottor Poletto;

 

- desideriamo altresì far osservare che dal 2000 sono state superate le “professioni sanitarie ausiliarie” e di concerto “le arti ausiliarie delle professioni sanitarie” per cui affermare che gli odontotecnici debbano rimanere in quest’ultima classificazione è alquanto singolare. A tal proposito, eliminate le arti ausiliarie delle professioni sanitarie e non avendo concluso l’iter del nuovo profilo come previsto dalla Legge 43/2006, ci si domanda quale strumento giuridico bisognerebbe adottare e da chi  se – venendo incontro ai desiderata AIO – si dovesse procedere a modificare il profilo pur rimanendo all’interno di una attività (arte ausiliaria delle professioni sanitarie) soppressa;

 

- sottolineiamo altresì che per ben due volte (2001 e 2007) il Consiglio Superiore di Sanità al pari del Ministero della sanità e di vari ordini del giorno approvati dal Parlamento, nonché dallo stesso Consiglio di Stato, hanno affermato l’esigenza di procedere alla definizione del nuovo profilo dell’odontotecnico attraverso l’iter legislativo delle Legge 43/2006 sulle professioni sanitarie ed un emendamento recentemente approvato dalla Commissione Affari Sociali della Camera sul DDL Lorenzin ribadisce tale impostazione. Ma evidentemente fa premio sul merito, una questione nominalistica;

 

risulta poi davvero singolare affermare che si è favorevoli a modificare il profilo dell’odontotecnico, facendolo comunque rimanere tra “le arti ausiliarie delle professioni sanitarie” e non modificando nemmeno l’iter formativo, con il permanere dello stesso a livello di scuola secondaria superiore. Nemmeno il genio di Tomasi da Lampedusa con “Il gattopardo” (“tutto cambi affinchè tutto rimanga come prima”) era arrivato a tanto.

 

In questi ultimi venti anni, sulla vexata quaestio del profilo abbiamo assistito a tanti “assalti francesi e ritirate spagnole”, ad approvare prima  quanto poi indicato come il più grande pericolo e male dell’odontoiatria italiana, a strumentalizzare una giusta esigenza di una intera categoria per i propri fini di bottega, sino ad evocare novelli Sarchiaponi come l’odontoprotesista. Ci mancava Tomasi da Lampedusa.

Spiace dover replicare al dottor Poletto che ha contribuito non poco al successo della Tavola Rotonda di IAm17 con interventi e posizioni più che condivisibili.

Non ci ha meravigliato certo la sua posizione espressa in quella sede, che peraltro rappresentava la posizione storica AIO, sull’inserimento in Ingegneria dell’eventuale Corso di Laurea in Scienze Odontotecniche, nonostante l’altrettanto posizione storica ANTLO delle motivazioni che sottintendono da sempre questa scelta, ribadite peraltro anche da alcuni interventi dalla platea.

Prendiamo quindi atto della modifica intervenuta.

 All.News Odontoiatria 33

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