12
luglio

Nuovo Regolamento GDPR Privacy. Sanzioni amministrative e penali

Ad un anno dal debutto del regolamento europeo sulla privacy (GDPR 679/2016) si inizia a parlare di sanzioni. E’ finito infatti il periodo di 8 mesi di tolleranza concesso dal Decreto 101/2018 entrato in vigore con 3 mesi di ritardo rispetto al regolamento.

Quindi via alle ispezioni in collaborazione con la Guardia di Finanza.

Le sanzioni devono essere considerate un’arma dissuasiva, non una punizione, e saranno proporzionate anche all’azienda, in modo da non costringerla a chiudere l’attività.

L’autorità di controllo ha il potere di irrogare sanzioni correttive.

Nei confronti del titolare e/o responsabile al trattamento possono essere emessi dei provvedimenti di: avvertimento, ammonimento, ingiunzione, limitazione al trattamento per permettere all’azienda di mettersi in regola.

Le sanzioni non sono gli unici fattori che portano al rispetto delle disposizioni, ma diventa di vitale importanza che il titolare comprenda il nuovo approccio contenuto nel GDPR : il principio di responsabilità.

Il titolare, quindi, deve dimostrare, oltre al fatto di aver rispettato gli adempimenti (registro trattamenti, lettere incarichi etc),  la sostanza degli adempimenti stessi, ovvero cosa ha effettivamente fatto, come si e’ attivato per migliorare la situazione precedente all’entrata in vigore del DGPR.  L’adempimento delle normative deve così essere dimostrato e non semplicemente eseguito e dimenticato in un cassetto come succedeva nel passato

Si ricorda che gia’ dal 2018 ANTLO fornisce ai propri Soci tutta la documentazione idonea per mettersi in regola, ed ha attivato una serie di incontri/teleconferenze per aiutarli nella compilazione della medesima.

Il Centro Assistenza resta a disposizione dei Soci che abbiano necessità di chiarimenti, nonché di ricevere la suddetta documentazione.

 

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