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settembre

Maculan e Barbarossa intervistati su Dental Tribune in occasione del 31° Congresso Nazionale

Riportiamo integralmente le interviste al Presidente Maculan e al Segretario Barbarossa pubblicate il 19 settembre scorso su Dental Tribune in occasione del 31° Congresso nazionale di Montesilvano.

 

Si terrà il 26 e 27 settembre presso il Palacongressi d’Abruzzo a Montesilvano (Pescara) il 31° Congresso Nazionale Tecnico Scientifico ANTLO, il più importante appuntamento culturale fra i tanti congressi ed eventi organizzati da ANTLO nel corso dell’anno. Ne parliamo con Massimo Maculan, presidente nazionale ANTLO e Gabriele Barbarossa, segretario nazionale ANTLO.

Presidente Maculan, a fine mese si terrà il vostro Congresso nazionale con alcune importanti novità oltre a un programma di tutto rispetto.
Con il 31° Congresso nazionale abbiamo voluto compiere un deciso salto di qualità rispetto alle passate edizioni, anche recenti, sia nell’offerta formativa sia nelle modalità di erogazione, inserendo anche un importante spazio di riflessione politico-sindacale, per non parlare di quanto prevediamo di fare per la “convivialità”.

Parliamo intanto del programma culturale.
Abbiamo intanto riconfermato le tre sessioni in cui si articola il Congresso: protesi, ortodonzia e “sessione palcoscenico”, dedicata ai nuovi relatori. Senza nulla togliere alle passate edizioni, quest’anno contiamo sulla presenza di relatori che rappresentano oggettivamente quanto di meglio può offrire oggi la cultura odontotecnica: veri e propri mostri sacri. Grandi nomi e grandi temi come si può facilmente dedurre scorrendo il programma sin dal corso precongressuale del mattino di venerdì 26 settembre. È quindi giusto rivolgere un doveroso ringraziamento alla nostra Segreteria culturale per il programma realizzato.

E per quanto riguarda le modalità di erogazione cui accennava?
Nonostante la presenza di tanti “mostri sacri” dell’odontotecnica italiana, i veri attori e protagonisti saranno gli stessi partecipanti, che potranno completamente interagire con i relatori, annullando così ogni oggettiva separazione fra platea e palcoscenico. Ciò al fine di conseguire due obiettivi convergenti: il massimo livello di fruizione dell’offerta formativa – e quindi di ricaduta concreta nella pratica routinaria di laboratorio – e il massimo livello di interesse e attenzione. Il tutto attraverso una completa interazione con i relatori. Non a caso abbiamo scelto come filo conduttore per l’attività culturale ANTLO, e non solo per il Congresso di Montesilvano, la frase di W.B. Yeats: «Istruire non significa un secchio da riempire, ma un fuoco da accendere».

Con lo spazio culturale e la partecipazione del dottor Condò si continua idealmente il percorso avviato con il Convegno del Centro Studi.
Intendiamo – come promesso – far approdare “la questione odontotecnica” in tante nostre manifestazioni culturali sia per informare direttamente il maggior numero di odontotecnici sulle vicende più strettamente politico-sindacali, sia per farli partecipare attivamente al confronto e alla riflessione. Anche per lo spazio politico-sindacale è infatti prevista l’interazione fra relatori e partecipanti. ANTLO ha la grande opportunità di veder partecipare ai propri eventi culturali un numero davvero cospicuo di odontotecnici e quindi, oltre ad aggiornare sul “come si fa un bel dente”, perché non approfittare per illustrare e far partecipare sul “come difendere e tutelare questo dente ben fatto”? Anche in questo si caratterizza il salto di qualità che intendiamo compiere come ANTLO, non solo nell’offerta formativa, ma anche nella rappresentanza generale della categoria che sempre più deve essere parte attiva delle proprie scelte.

Segretario Barbarossa, cosa ci dice sul versante della convivialità?
I Congressi ANTLO da sempre sono anche sinonimo di amicizia e convivialità. Ne hanno dato testimonianza recentemente in alcuni media associativi anche grandi nostri dirigenti che hanno fatto la storia dell’Associazione. Quest’anno prevediamo per l’appuntamento conviviale del venerdì sera non la solita cena, ma una vera e propria festa sulla spiaggia, mentre altre sorprese attenderanno i partecipanti sia al termine del Congresso sia durante, con la messa a disposizione, a costi davvero contenuti, di primi prodotti a “marchio ANTLO” come T-shirt, camici da lavoro, agendine griffate, ecc. Il tutto per rinsaldare e consolidare il già alto senso e orgoglio d’appartenenza. Sperimenteremo così lo “spazio gadget” e se avremo un buon riscontro pensiamo di estendere l’offerta ad altri prodotti, utilizzando il nostro sito per l’eventuale ordinazione e distribuzione.

Previsioni sul livello di partecipazione?
Il nostro obiettivo è confermare i numeri dello scorso anno, ma soprattutto acquisire un grande livello di soddisfazione per l’offerta formativa e di gradimento per lo sforzo organizzativo compiuto. I primi dati a disposizione indicano che siamo sulla buona strada. La macchina organizzativa sta già girando a pieni regimi sia a livello nazionale che regionale. Sono stati approntati pacchetti a costi davvero contenuti per andare incontro a esigenze che nel momento attuale di crisi assumono in molti casi aspetti certamente non secondari. È stata avviata una campagna promozionale che ha visto, oltre ai tradizionali strumenti e alle consuete modalità, la partecipazione attiva di alcuni dei relatori che – come si suol dire e, nella fattispecie, non a caso – ci hanno messo la faccia. Alcuni dirigenti in questi giorni si stanno anche impegnando sui social network attingendo a piene mani a forme inconsuete di “autoironia” per promuovere il nostro Congresso. Dobbiamo infatti sempre tenere i piedi ben saldi per terra anche in momenti di grande sviluppo dell’Associazione. D’altra parte, un grande comico come Alberto Sordi soleva dire che “bisogna essere molto seri per far sorridere” e noi di ANTLO vogliamo essere sempre seri, puntuali e competenti, ma con il sorriso sul volto e ben sapendo che nessuno è l’ombelico del mondo. D’altra parte il sorriso e l’autoironia altro non sono che elementi caratterizzanti lo stato di gran salute dell’Associazione, della voglia di impegnarsi, del senso e dell’orgoglio d’appartenenza.

 

 

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