08
novembre

Lavori in corso per la Fatturazione B2B

Come preannunciato nella precedente news, era nostra intenzione ritornare sull’argomento Fatturazione al fine di Approfondire  alcuni aspetti d’interesse generale che non potevano essere oggetto di un singolo articolo. A tal proposito  sì è scelto di focalizzare l’interesse sui recenti aggiornamenti in materia voluti dal legislatore a fine ottobre.

Giusto per deludere coloro che nutrivano ancora speranze di proroga sulla partenza della fatturazione elettronica al 1° gennaio 2019, è  intervenuto con la sua Pubblicazione in G.U. , il  Decreto Legge 23 ottobre 2018, n. 119 (c.d. Decreto Fiscale).

Tale decreto , oltre a contenere una serie di norme sulla “pace fiscale”, ha previsto una serie di semplificazioni riguardanti la Fatturazione elettronica B2B, ma ha voluto in particolare non differire ulteriormente l’entrata in vigore dell’obbligo generalizzato di utilizzo della e-fattura e ridurre gli effetti negativi dei possibili ritardi nell’adeguamento dei sistemi informatici., 

In particolare è stato disposto che:

Alle fatture emesse in ritardo nel primo semestre del 2019 non saranno applicate sanzioni, a condizione che il cedente/prestatore regolarizzi la violazione entro il termine di liquidazione dell’IVA. Se il ritardo va oltre tale data, ma comunque entro il termine previsto per la liquidazione successiva, la sanzione si applicherà in misura ridotta dell’80%.

- Nessuna sanzione sarà applicata a coloro che detraggono l’IVA su fatture ricevute entro la scadenza della liquidazione del periodo; la sanzione sarà ridotta all’ 80% se la fattura viene detratta entro la liquidazione dell’IVA relativa al periodo successivo.
 

-Viene abolito il protocollo del Registro acquisti,  e dal 1° luglio 2019  le fatture elettroniche potranno essere emesse entro 10 giorni dall’effettuazione delle relative operazioni. Ulteriori semplificazioni riguardano l’annotazione delle fatture emesse e di quelle di acquisto.

-Un’altra importante novità introdotta dal decreto fiscale consiste nella possibilità - a decorrere dal 1° luglio 2019 - di procedere all’emissione delle fatture elettroniche “entro 10 giorni dall’effettuazione dell’operazione”. I soggetti che intenderanno avvalersi di tale possibilità dovranno comunque dare evidenza nel documento che la data di emissione differisce da quella di effettuazione dell’operazione.

- Abolito il protocollo sul registro acquisti, la fattura può essere emessa entro 10 giorni dall’effettuazione dell’operazione (se non viene emessa lo stesso giorno la data di effettuazione dell’operazione deve essere indicata in fattura). La fattura può essere detratta se ricevuta e registrata entro il 15 del mese successivo.

Sanzioni attenuate ma per quali violazioni?

Un primo profilo in ambito oggettivo riguarda il fatto che la disciplina in parola interviene sull’art. 1, comma 6 del D.Lgs. n. 127/2015, che colpisce con le sanzioni previste le ipotesi in cui la fattura elettronica sia considerata “non emessa”, in quanto l’emissione sia avvenuta con “modalità diverse da quelle previste dal comma 3,  ossia:

  1. le ipotesi in cui la fattura è emessa in formato cartaceo in luogo di quello elettronico;
  2. quelle in cui la fattura, seppure emessa con modalità elettroniche, è oggetto di scarto da parte del SdI per violazioni delle corrette modalità di emissione, come il mancato utilizzo del formato XML o altri errori nella compilazione, generazione della fattura e trasmissione della stessa allo SdI.

Il secondo profilo in ambito oggettivo riguarda le modalità di fatturazione. Infatti, la disposizione in commento interessa  la “fatturazione con modalità elettroniche” e non la fatturazione con modalità cartacee che anche dopo il 1° gennaio 2019 continuerà ad essere utilizzata nei seguenti ambiti:

- operazioni poste in essere dai soggetti che rientrano nel regime di vantaggio;

- da quelli che rientrano nel regime forfettario, nonché dai piccoli produttori agricoli;

- operazioni poste in essere tra soggetti residenti e stabiliti in Italia e soggetti non residenti (UE ed extra-UE).

Per ciò che riguarda l’ambito soggettivo è bene sottolineare  che oltre al cedente o prestatore, le attenuazioni previste dalla norma si applicano anche al cessionario/committente che, pur senza aver ricevuto la fattura in formato elettronico, abbia erroneamente detratto l’imposta ovvero non abbia proceduto alla regolarizzazione di cui all’art. 6, comma 8, D.Lgs. n. 471 del 1997.

In particolare, la sanzione del 100% dell’imposta, prevista per tale tipo di violazione, non sarà applicata nel caso in cui il cessionario abbia proceduto ad emettere autofattura con modalità elettroniche entro i termini della propria liquidazione periodica.

La medesima sanzione sarà applicata in misura ridotta dell’80%, se la regolarizzazione avviene entro i termini della liquidazione periodica successiva.

Non ci stancheremo mai di sottolineare che  la nostra “mission” è quella di fornire un supporto informativo  agli Associati e a  tutti gli operatori del settore interessati alle recenti ed importanti novità fiscali e contabili. Non vogliamo di certo sostituirci ai consulenti e/o partner di fiducia dei nostri affiliati anzi, noi stessi da sempre invitiamo tutti a rivolgersi a professionisti di fiducia più vicini alle loro esigenze e che meglio possano assisterli in questa delicata fase di transizione verso nuove procedure.

                                                                                                                                                     A cura del Consulente Dott. Angelo Parente

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