01
ottobre

IAm2018: il panorama odontoiatrico nei dati key-stone presentati

Il 1° Memorial Dino Malfi si è aperto con l’interessante relazione di Roberto Rosso, Presidente dell’ istituto di ricerche Key-stone, specializzato in indagini sul mondo del dentale italiano, che ha illustrato i risultati sul sistema della domanda e l’arena competitiva, sulla segmentazione del mercato, sull’offerta di cure odontoiatriche, sulla crescente concentrazione del business.

 

In particolare, sulla realtà odontotecnica, Roberto Rosso si è soffermato sui risultati della segmentazione e sulle tendenze del laboratorio protesico.

 

Balzano così agli occhi, tra gli altri, i dati relativi sul progressivo invecchiamento dei titolari di laboratorio odontotecnico con il 59% di età superiore ai 50 anni e solo il 6% con età inferiore ai 40 anni ed una età media che cresce di dieci mesi ogni anno, con i conseguenti rischi di declino dell’imprenditoria.

 

Il 44% dei laboratori occupa un solo addetto, il 31% occupa 2 addetti e solo il 25% più di 2 addetti.

 

In termini di “portafoglio clienti”: il 9% ha 1 solo studio dentistico come cliente, il 32% solo 2/3 studi, il 28% può contare su 4/5 studi e soltanto il 28% su più di 5 studi.

 

Particolarmente significativo il trend fortemente negativo dell’andamento complessivo della produzione del laboratorio odontotecnico che nei 9 anni fra il 2009 ed il 2017 riporta sempre il segno negativo rispetto all’anno precedente

2009                      -13,8%

2010                      -13,8%

2011                      -18,8%

2012                      -23,1%

2013                      -19,2%

2014                      -16,8%

2015                      -13,3%

2016                      -10,7%

2017                      - 6,8%

 

I punti più critici sono stati raggiunti nel biennio 2012-2013 con un andamento regressivo delle performances negative nell’ultimo biennio che comunque registra un perdurante segno negativo.

 

Altrettanto importanti i dati relativi alla localizzazione geografica e strutturale delle performances negative, con le peggiori riscontrate nel Sud Italia e nei laboratori più piccoli, mentre si riscontrano quasi sempre performances positive per le strutture focalizzate sulle tecnologie digitali.

 

Significativi i dati relativi all’uso della tecnologia CAD-CAM nella realizzazione di elementi di protesi fissa con una più che raddoppiata crescita del numero di laboratori fra il 2009 (30%) e il 2017 (63%) che la utilizzano ed una evidenziazione dei dati nel periodo 2011-2014 dove si è registrato un forte calo del numero dei laboratori e quindi una maggiore concentrazione di quelli più attrezzati.

 

Altri dati su cui riflettere approfonditamente sono quelli relativi alle protesi messe in servizio/offerte ai pazienti negli studi dentistici che è passato dal 22% del 2015 a ben il 64% nel 2017 cui fa fronte la presenza di uno scanner nel solo 27% dei laboratori odontotecnici e con meno del 15% dei laboratori che possiede un sistema di fresaggio.

Le conclusioni cui arriva Roberto Rosso sui dati del Panorama del Mercato Odontoiatrico sono le seguenti:

 

  • si è passati dalla fusione alla lavorazione digitale attraverso il crollo del mercato delle leghe preziose, la perdita di ruolo dell’odontotecnica tradizionale con oltre il 50% dei dispositivi medici su misura provenienti dal flusso digitale;
  • si passa sempre più dalla fabbricazione del manufatto all’erogazione di un servizio con una crescente concorrenza tra il laboratorio e l’industria;
  • si passa dalla pletora di operatori alla concentrazione minacciosa con una riduzione sia in prospettiva degli studi odontoiatrici che in gran parte realizzata dei laboratori odontotecnici, un aumento dell’odontoiatria organizzata di capitale ed una forte polarizzazione delle dimensioni e dotazioni tecnologiche dei laboratori.

 

Le domande che ne conseguono, secondo Roberto Rosso, sono:

 

  • come gestire le possibili intrusioni a seguito della rivoluzione in atto?
  • come dovrà trasformarsi il background degli operatori odontotecnici?
  • come rassicurare il paziente circa la provenienza dei “semilavorati”?

 

 

In altra news le riflessioni del Presidente ANTLO Mauro Marin sui dati e le risultanze cui arriva Roberto Rosso.

 

Allegato

Slides relazione Roberto Rosso

 

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