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luglio

IAm2018: il clou dell’offerta formativa al 35° Congresso Tecnico Scientifico

Se il 6° Congresso OrthoANTLO e 3° Congresso AIOI per la tecnica ortodontica da un lato e il 4° Congresso SchelANTLO per la rimovibile dall’altro,  rappresentano un vero e proprio fiore all’occhiello dell’International ANTLOmeeting 2018 che si terrà il 28 e 29 settembre presso il Salone delle Fontane a Roma EUR, non c’è dubbio che il clou dell’offerta formativa al più importante appuntamento dell’Associazione è rappresentato dal Congresso Nazionale Tecnico Scientifico giunto quest’anno alla 35° edizione.

Significativi ed importanti le presenze ma anche i temi trattati dai vari relatori che venerdì pomeriggio 28 settembre e sabato mattina 29 settembre si alterneranno a tutto vantaggio dei partecipanti.

Si inizia con un importante ritorno sulle scene congressuali ANTLO dell’amico e collega Alberto Battistelli che unitamente al Dott. Dario Severino parleranno della tecnica che ormai trova successo e spazio nella letteratura tradotta in ben 13 lingue: “AFG: FORMAFUNZIONALE” il cui abstract recita: “La A.F.G. è una tecnica di acquisizione dell’anatomia e di modellazione pubblicata in 13 lingue, ideata da Alberto Battistelli nel 1991, che si basa su criteri scientifico statistici e sulle tecniche matematico geometriche di sottofondo adottate dai grandi maestri dell’arte pittorica e scultorea e sartoriale. Si prefigge di sviluppare velocemente le capacità di apprendimento morfologico, per far acquisire all’allievo il senso delle proporzioni e dell’anatomia funzionale normale, attraverso un metodo semplice applicabile subito nella pratica quotidiana”.

A seguire il Dott. Attilio Sommella con una relazione su ““Veneers, nuovo protocollo clinico-tecnico: tecnica di riduzione dentaria calibrata, preparazione geometrica autocentrante e tecnica di impronta analogica modifcata con matrice metallica. Con un abstract che dice: “Oggigiorno, le ricostruzioni estetico-funzionali eseguite in regime di mini-invasività che si avvalgono dell’impiego di faccette in ceramica rappresentano un’opzione terapeutica d’élite sempre più richieste dai nostri pazienti, esse però a mio avviso, richiedono conoscenza, manualità e un solido protocollo clinico-tecnico standardizzato, ripetibile e rigoroso. Realizzare questo genere di ricostruzioni “non è semplice”……. tutt’altro! In quest’ultimo decennio il buon senso ha lasciato il posto alle improvvisazioni e alla compulsiva ossessione del: “lo posso fare anch’io”...che non sempre ripaga le aspettative preposte. L’obiettivo di questa relazione è proporre un protocollo clinico innovativo con un approccio rigorosamente conservativo per cui, sottoporrò all’attenzione dell’uditore una tecnica di riduzione dentaria calibrata mediante l’ausilio di particolari frese denominate “marcatori di profondità AS” e punte soniche “Sommy L/R” dalle geometrie innovative, seguirà un nuovo disegno di preparazione per faccette che prende il nome di “preparazione geometrica autocentrante” supportata da un’adeguata metodica d’impronta analogica dal nome “tecnica d’impronta con la matrice metallica modificata”, il tutto coadiuvato da un altrettanto protocollo operativo tecnico estremamente rigoroso”.

Dopo un break è la volta di un Maestro dell’odontotecnica internazionale, Max Bosshart che illustrerà una relazione su: “L’ultima generazione nell’occlusione lingualizzata” per la quale l’abstract recita “Durante la masticazione, accanto alla posizione del dente rispetto alla cresta alveolare, sulla forma occlusale dei molari dipenderà la direzione dei vettori di forza masticatoria. Per migliorare la stabilità masticatoria delle protesi rimovibili, il dente DeltaForm reindirizza le forze occlusali verso la cresta alveolare o gli elementi di supporto, come gli impianti. La presentazione include le informazioni di base degli elementi fisiologici e anatomici da rispettare per ogni opera occlusale. Esso contiene la spiegazione di come sia possibile controllare e reindirizzare la forza masticatoria per una migliore stabilità della riabilitazione protesica rimovibile. Questa tecnologia può essere applicata anche in caso di impianti.

Segue il collega Franco Fares con “ L’uomo e la macchina: una rivoluzione totale” che in tema di edentulia prevede scenari quanto mai positivi. Infatti nell’abstract si può leggere: “ All’inizio delle nostre carriere non avremmo mai pensato che ad oggi ci potesse essere uno spazio così importante al trattamento della edentulia. La terapia protesica di questa grave mutilazione, perché di questo si tratta, prevede innanzitutto il ripristino di alcuni parametri essenziali per i nostri pazienti. Nel caso della terapia protesica dell’edentulo, con qualsiasi mezzo essa si svolga, dobbiamo fortemente ribadire il ruolo della pianificazione protesica per l’indicazione complessiva dei volumi del trattamento: quindi l’implantologia come supporto ad una terapia protesica ragionata mai spinta agli eccessi e con un occhio di riguardo ai costi dei trattamenti commisurati alle risorse dei pazienti. In questa specifica situazione verranno prese in considerazione delle innovazioni produttive tecnologiche(CAD CAM) che renderanno il futuro della protesi totale avvincente e pieno di prospettive inimmaginabili fino a poco tempo fa”.

Il programma della sessione di venerdì 28 settembre si conclude con il collega Evandro Marullo con “Funzione indotta o rispetto della funzione? Gli occhi vedono ciò che la mente conosce” il cui abstract recita: “Spesso nella quotidianità ci si confronta con casi sempre più complessi e bisogna fare delle scelte, insieme al team con cui si collabora, su quale protocolli adottare per ogni singola sfida. Un insieme di protocolli ed insegnamenti, uniti alle evidenze scientifiche, possono aiutare a scegliere un percorso meno invasivo nelle grandi riabilitazioni. Un sistema che possa aiutare medico e tecnico a costruire riabilitazioni estetico funzionali nel rispetto della fisiologia dell’articolazione temporo mandibolare e nel rispetto della riproduzione dei movimenti tridimensionali dell’apparato masticatorio, con conseguente adattamento fisiologico sulle superfici masticatore, morfologie che non si ripetono ma certamente contengono
più di quello che noi riusciamo a vedere. Tutto questo, comunque, è solamente un tassello, la punta dell’iceberg, dell’insieme delle variabili cui si deve tener conto per poter riabilitare un organo come la bocca
equilibrandolo ad un organismo complesso come il corpo umano”.

Sabato 29 settembre prevede due relazioni, intramezzate dall’importante spazio sindacale compreso nel 1° Memorial Dino Malfi.

Si inizia caratterizzando l’internazionalità di IAm2018 con un opportuno tocco d’esotismo che ben si addice all’importanza del relatore, il collega Park Chul Han, e del tema “Art Oral. The real beauty” che tratterà, come dice l’abstract, l’estetica: “Al giorno d’oggi sempre più persone mostrano interesse per l’estetica. Anche l’odontoiatria moderna mostra lo stesso interesse, cercando di andare verso la giusta direzione. Durante la conferenza si parlerà dell’armonia del trattamento estetico per ottenere il miglior risultato per il paziente”.

Il 35° Congresso Nazionale Tecnico Scientifico si chiude con il “botto”, se ci è permesso sottolineare così l’importanza della presenza del Dott. Gaetano Calesini che con “Evoluzione dei processi protesici: dall’analogico al digitale” tratterà temi particolarmente determinanti anche e soprattutto nei laboratori odontotecnici: “La gestione razionale dei processi nell’ambito degli studi odontoiatrici e dei laboratori odontotecnici è di vitale importanza. I processi condizionano e determinano il successo e la prosperità delle nostre vite professionali. L’introduzione degli strumenti digitali nella routine lavorativa ha permesso il miglioramento e la velocizzazione dei processi sia nelle discipline cliniche che nelle aree gestionali dello studio e del laboratorio. La relazione verterà sui vantaggi che comporta l’organizzazione per processi e di come l’utilizzo delle nuove tecnologie, pur rappresentando un’opportunità, non può prescindere dalla competenza, dall’esperienza e dalla sensibilità dell’operatore che le utilizza”.

ANTLO  riconferma, anche attraverso questo Congresso, il proprio grande contributo storico nella cultura odontotecnica che – come afferma lo slogan dell’evento “quando la Storia incontra il Futuro” – al Salone delle Fontane incrocerà con i temi trattati, il futuro del comparto e della categoria.

Siamo certi che i partecipanti – afferma Mauro Marin, Presidente Nazionale ANTLO – sapranno apprezzare il livello qualitativo del programma del 35° Congresso Nazionale Tecnico Scientifico che coniuga mirabilmente le competenze tecniche e cliniche, in un felice mix di Maestri nazionali e internazionali. Oltre ai doverosi ringraziamenti per i relatori, desidero rivolgere un particolare ringraziamento a quanti fra i dirigenti ANTLO si sono impegnati per organizzare il Congresso e fra questi il Segretario Culturale Franco Ferretti.”

 

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