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giugno

Fattura Elettronica. Novità dal 1° luglio 2019

Con riferimento alle disposizioni previste dalla circolare n. 14/E del 17 giugno 2019 dell’Agenzia delle Entrate si comunica che:

Dal 1° luglio 2019 sarà possibile inviare le fatture allo SdI entro 24 ore dall’avvenuto pagamento, ed inoltre emetterle entro 10 giorni dall’effettuazione dell’operazione (o ricevuto il pagamento), indicando la data di effettuazione dell’operazione o la data in cui è stato corrisposto l’acconto o il saldo. La regola vale anche per le fatture emesse ancora in versione “cartacea”. Ovviamente nulla cambia per le fatture emesse prima del pagamento. 

Nell’ambito della fattura elettronica è possibile l’uso della fattura differita?

Secondo la norma si può emettere una fattura entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione di cessione di beni o prestazioni di servizi. A titolo d’esempio, quindi, per operazioni di cessione di beni effettuate il 20 gennaio 2019, l’operatore IVA potrà emettere una fattura elettronica "differita" il 10 febbraio 2019 avendo cura di:

  • emettere al momento della cessione (20 gennaio), un DDT o altro documento equipollente che accompagni la merce;
  • datare la fattura elettronica con la data del 10 febbraio 2019, indicandovi i riferimenti del documento o dei documenti di trasporto (numero e data);
  • far concorrere l’IVA alla liquidazione del mese di gennaio.

Premesso che “Il trasporto di protesi effettuato tra odontotecnici e' esonerato dal documento di accompagnamento a norma dell'articolo 4, comma 1, n.8 del DPR 6 ottobre 1978, n.627”, il documento equipollente e’ il buono di consegna

I buoni di consegna non vanno allegati alla fattura ma trattenuti in laboratorio. In fattura andranno citati i riferimenti del buono consegna

COS’E’ IL BUONO DI CONSEGNA E COME COMPILARLO

Il buono di consegna è un documento cartaceo non fiscale che attesta l’avvenuta consegna di merce non soggetta a Documento Di Trasporto (DDT).

Per una corretta compilazione è necessario inserire:

  • la numerazione progressiva del modulo;
  • la data di emissione;
  • il timbro dell’azienda che effettua la consegna;
  • i dati del cliente;
  • l’indirizzo di destinazione della merce (che può anche essere diverso da quello di fatturazione);
  • la quantità e la tipologia di merci consegnate;
  • la descrizione delle merci;
  • la firma dell’emittente.

Una volta consegnata la merce, il modulo dovrà essere firmato anche dal cliente, che ne attesterà l’avvenuta ricezione, ma non deve contenere né l’importo né il prezzo del prodotto

Ricapitoliamo infine alcune importanti indicazioni sulla compilazione delle fatture 

La fattura deve essere emessa in due esemplari: l'originale, che va consegnato o spedito al cliente, e la copia che deve essere conservata dall'emittente (per un periodo non inferiore a 10 anni). La fattura deve contenere i seguenti elementi:

  1. la data di emissione e il numero progressivo attribuito (che ad ogni inizio anno deve ripartire da uno)
  2. i dati identificativi dell'emittente, che sono:
  • il nominativo o la ragione sociale, nel caso di società
  • l'indirizzo;
  • il numero di partita IVA, il codice fiscale e l'iscrizione al Registro delle imprese
  1. i dati identificativi del compratore, che sono:
  • il nominativo o la ragione sociale, nel caso di società
  • l'indirizzo
  1. il tipo di pagamento
  2. gli estremi dei documenti di trasporto, cioè data e numero progressivo dei DDT, se si tratta di fattura differita
  3. la natura, qualità e quantità dei beni ceduti
  4. il prezzo unitario dei beni e il prezzo complessivo (ottenuto moltiplicando quantità per prezzo unitario)
  5. gli eventuali sconti
  6. l'aliquota e l'ammontare dell'IVA
  7. il totale fattura, che costituisce l'importo totale a debito del compratore.

 

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