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maggio

Facciamo il punto sul Decreto Rilancio

Finalmente dopo un excursus abbastanza travagliato,  con la pubblicazione  in Gazzetta Ufficiale n. 128 del 19 maggio 2020 ha preso vita  l’ormai famigerato  decreto Rilancio (D.L. 19 maggio 2020 n. 34). In verità tale decreto rappresenta un contenitore di più misure tra loro spesso avulse, quasi una “manovra finanziaria”  che prevede utilizzo di risorse in deficit pari a 55 miliardi di euro, composta da oltre 250 articoli.

In verità, prima di poter capire nel dettaglio il funzionamento e le necessarie procedure per  tutta una serie di misure previste, dovranno essere emanati una serie di “Decreti Attuativi” dai singoli  Ministeri ed Enti  competenti per materia.

In tutta umiltà, senza alcuna presunzione a voler essere esaustivi sull’argomento, cercheremo  di ricompattare in maniera veloce quelle che possono essere le misure d’interesse generale.

Siamo consapevoli che le stesse, sono state oggetto nell’ultima settimana di un turbinio di annunci e anticipazioni da parte della stampa, anche quella non specializzata, per cui incorriamo nel rischio di sembrare ripetitivi e parlare di cose già sentite da tempo, la nostra velleità rimane quella di cercare di dare una traccia uno spunto di riflessione all’ associato per possibili futuri approfondimenti.

In buona sostanza,  non tutti i Titoli del Decreto sono dedicati al mondo delle Imprese e del lavoro, per cui, salvo poi ritornare su argomenti che man mano troveremo interessanti al fine di successivi approfondimenti,  proviamo a schematizzare e dividere le misure previste tra  quelle di natura  Agevolativa  quelle di natura Fiscale e quelle per il Lavoro.

Misure agevolative

  • CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO, è la misura principe tra gli incentivi e le previste agevolazioni, sono stati destinati oltre 6 miliardi ai  contributi a fondo perduto per le imprese e i lavoratori autonomi con fatturato fino a 5 milioni di euro e che nel mese di aprile 2020 hanno avuto un calo di fatturato del 33% rispetto all’ anno 2019 la misura varia a scaglioni di fatturato;
  • BONUS AUTONOMI Rinnovato il bonus autonomi già concesso per marzo  confermato a 600 euro per aprile con un meccanismo (si spera) automatico per chi ne aveva fatto già richiesta, salirà a 1000 euro a maggio ma non per tutti in quanto parametrizzato ad un calo di reddito. Quindi solo per quei lavoratori “che abbiano subito una comprovata riduzione di almeno il 33 per cento del reddito del secondo bimestre 2020, rispetto al reddito del secondo bimestre 2019;
  • CREDITO D’IMPOSTA SUGLI AFFITTI  a favore dei soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro, viene istituito un credito d’imposta del 60% dell’ammontare mensile del canone di locazione su immobili a uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo. Naturalmente un ulteriore condizione preliminare risulta l’aver subito nei mesi di marzo, aprile e maggio una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente. Per le strutture alberghiere spetta indipendentemente dal volume di affari registrato.
  • ALTRI INCENTIVI  per imprese, professionisti ed enti del terzo settore  riguardano  l’adozione di misure per il contenimento e il contrasto della diffusione Coronavirus negli ambienti di lavoro. Viene prorogato inoltre dal 30 giugno 2020 al 31 dicembre 2020 il termine per attuare gli investimenti ammissibili al super ammortamento 2019, a patto che entro il 31 dicembre 2019, l’ordine doveva essere stato accettato dal venditore e dovevano essere stati pagati acconti per almeno il 20% del costo. Istituito poi un bonus vacanze per le famiglie con un reddito non superiore ai 40.000 euro.

Misure fiscali

  • CANCELLAZIONE SALDO IRAP  è stata prevista la cancellazione della rata di saldo e del primo acconto 2020 IRAP di giugno per le imprese con un volume di ricavi fino a 250 milioni e per i lavoratori autonomi con un corrispondente volume di compensi. Confermato invece l’obbligo di versamento degli acconti per il periodo di imposta 2019.
  • ABOLIZIONE PRIMA RATA  IMU  in scadenza alla data del 16 giugno 2020 ma solo per il comparto del turismo:  gli alberghi, pensioni, stabilimenti balneari, marittimi, lacuali e fluviali.
  • PROROGA VERSAMENTI  Prorogati al 16 settembre  i versamenti di imposte e contributi già sospesi per i mesi di marzo, aprile e maggio e sospensione dei pagamenti relativi agli avvisi bonari e agli avvisi di accertamento. Sono  prorogate con pagamento al  30 settembre le rate dei piani di  dilazione già in corso all’  8 marzo o approvati dopo  presso Agenzia della riscossione. Più tempo per le rate di  “Saldo e stralcio “ e “Rottamazione ter” rinviate al 10 Dicembre 2020 con versamento in unica soluzione.
  • SUPERECOBONUS Istituito un superbonus pari al 110% per interventi di riqualificazione energetica e antisismica, è data la possibilità di cessione del credito maturato alle banche o di chiedere lo sconto in fattura all’impresa che realizza i lavori.
  • ALTRE MISURE FISCALI Rinvio  al 1° gennaio 2021 dell’entrata in vigore di plastic -tax e sugar-tax e dell’obbligo del registratore telematico. Limitatamente all’anno 2020, i beni e dispositivi medici e di protezione individuale (come ventilatori polmonari, mascherine e altri presidi per la sicurezza dei lavoratori degli stessi beni) saranno venduti senza IVA, mentre dal 2021 verrà applicata l’aliquota del 5%. Stop della TOSAP per bar e ristoranti e cancellazione definitiva delle cosiddette “clausole di salvaguardia” che prevedono aumenti automatici delle aliquote IVA e delle accise su alcuni prodotti carburanti. Correzione degli indici ISA per la crisi COVID-19. Previsti sconti  su Bollette energia elettrica per commercianti e artigiani per 3 mesi.

Misure per il lavoro

  • DIVIETO LICENZIAMENTI  esteso a 5 mesi il termine entro il quale  sono  vietati  i licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo e quelli collettivi e sono sospese le procedure in corso.
  • CASSA INTEGRAZIONE introdotte misure di semplificazione in materia di ammortizzatori sociali è consentito ai datori di lavoro che non anticipano i relativi trattamenti, di richiedere il pagamento diretto della prestazione da parte dell’INPS. Data la possibilità di aggiungere alle nove settimane già previste dal 23 febbraio ulteriori cinque settimane per coloro che ne avevano già godute estensibili di altre quattro a partire dal primo settembre 2020.
  • EMERSIONE LAVORO IRREGOLARE introdotta una sanatoria per il lavoro irregolare in agricoltura nonché per il lavoro domestico. Collateralmente viene riconosciuto il diritto  ai cittadini stranieri disoccupati ma precedentemente occupati nei suddetti settori, con permesso di soggiorno scaduto dal 31 ottobre 2019, di richiedere un permesso di soggiorno temporaneo, valido solo nel territorio nazionale, della durata di mesi 6 dalla presentazione dell’istanza.
  • CONGEDI PARENTALI prorogati fino ad un massimo di 30 giorni i congedi parentali per genitori lavoratori dipendenti del privato con figli di età non superiore a 12 anni che riceveranno un’indennità al 50% della retribuzione.  Rifinanziato con un aumento del bonus baby sitting, che passa da 600 euro a 1.200 euro (per i comparti sicurezza, difesa e soccorso pubblico e per il settore sanitario pubblico e privato il limite massimo è aumentato a 2.000 euro). Il bonus può essere utilizzato per l’iscrizione ai servizi socio-educativi territoriali, ai centri con funzione educativa e ricreativa e ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia. Aumentati inoltre a 12 giornate i permessi retribuiti usufruibili per chi dispone della legge 104 per l’assistenza di un familiare nei mesi di maggio e giugno 2020.
  • LAVORO AGILE fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato che hanno almeno un figlio minore di 14 anni, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore, hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile anche in assenza degli accordi individuali. Per i datori di lavoro pubblici, la modalità di lavoro agile può essere applicata a ogni rapporto di lavoro subordinato.
  • REDDITO DI EMERGENZA i nuclei familiari in condizioni di necessità economica in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, avranno diritto ad un “ reddito di emergenza”  erogato dall’INPS in due quote, ciascuna pari all’ammontare di 400 euro. Ne possono beneficiare i soggetti che hanno residenza in Italia, un reddito familiare inferiore al R.EM spettante, patrimonio mobiliare familiare 2019 inferiore a 10.000 e massimo 20.000 euro e Isee inferiore a 15.000 euro. Le domande per il R.EM devono essere presentate entro il termine del mese di giugno 2020.

A questo punto, prima di congedarci senza alcuna volontà polemica,  né con l’intenzione di creare ulteriori preoccupazioni e allarmismi, evidenziamo, come tra l’altro già segnalato dal  CNDCEC il fatto non comprensibile che ad una prima interpretazione letterale del  nuovo Decreto Legge Rilancio sembrano non siano stati  prorogati  i versamenti relativi alle dichiarazioni in scadenza il prossimo mese di giugno.

Nessuna risposta data inoltre all’ aspettativa di sblocco della compensazione dei crediti IRPEF maturati nel 2019, dando possibilità di monetizzazione anche prima della presentazione delle dichiarazioni.

In attesa dei dovuti provvedimenti attuativi, con la promessa di ritornare su argomenti specifici in dettaglio, è appena iniziata in Parlamento la fase procedurale per la conversione del decreto, quindi confidiamo in eventuali emendamenti correttivi migliorativi.

Dr. Angelo Parente  

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