25
aprile

Emergenza Covid19. Incentivi per la sicurezza dei laboratori odontotecnici

UNO SGUARDO AGLI INCENTIVI DI STATO PER LA PREVENZIONE DELLA DIFFUSIONE DEL CORONAVIRUS NEI LUOGHI DI LAVORO E  LA TUTELA DEI LAVORATORI NEL LABORATORIO ODONTOTECNICO

Ci avviciniamo ormai all’avvio della cosiddetta ”FASE 2 , un ritorno sui luoghi di lavoro e la prospettiva imminente e’ quella di vedere introdotte nuove regole da rispettare. Sarà indispensabile evitare ll pericolo di nuovi focolai  e ogni forma di contagio, serviranno nuove forme di controlli sulla sicurezza nei “Laboratori “che andranno ad integrare le regole già esistenti con quelle specifiche ad evitare il contagio da Covid-19

Il D.L. n. 18/2020,( in vigore dal 17 marzo 2020) meglio conosciuto come “decreto Cura Italia,” prevedeva  in ossequio all’accordo sottoscritto tra Governo e parti sociali il 14 marzo 2020,  due nuovi incentivi tesi ad evitare la  diffusione del “Coronavirus” nei luoghi di lavoro e di riflesso  la sicurezza dei lavoratori in azienda.

Senza voler essere esaustivi sull’argomento “protocollo sicurezza “,   argomento che meglio  sarà oggetto di trattazione sotto l’aspetto tecnico,  da parte del nostro “centro Servizi Antlo”, - è appena il caso di menzionare alcuni dei punti previsti da tale protocollo.

Sarà in linea generale,  necessario assicurare la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago. Particolare attenzione poi dovrà essere adottata nel caso di presenza di una persona positiva al Coronavirus all’interno dei locali aziendali.

Pulizia a fine turno, sanificazione periodica strumenti di lavoro oltre che di attrezzature per ufficio  con adeguati detergenti, negli uffici e nei reparti produttivi; utilizzo di mascherine  la cui tipologia sia conforme alle indicazioni dall’autorità sanitaria; altri dispositivi di protezione (guanti, occhiali, tute, cuffie, camici, ecc.) conformi alle disposizioni  sanitarie.

Sembrerebbe , salvo auspicabili  futuri chiarimenti , che per accedere all’erogazione di incentivi e contributi sia necessario concedere in appalto le operazioni di sanificazione ad imprese regolarmente abilitate, oltreché  conservare tutta la documentazione  prevista riguardante gli interventi effettuati, naturalmente ciò porterà ad un inevitabile aumento nei costi di produzione aziendali..

Entriamo adesso nello specifico degli interventi previsti, in particolare  Il decreto Cura Italia ha introdotto  una prima forma di incentivo attraverso l’erogazione alle imprese, tramite” Invitalia” , di contributi per l’acquisto di dispositivi e altri strumenti di protezione individuale, come le mascherine ecc.. Una seconda forma di sostegno  viene riconosciuta poi  ad imprese e professionisti attraverso l’utilizzo di un credito d’imposta pari al 50% delle spese sostenute, nel 2020, per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro. Lo stanziamento complessivo stabilito è di 100 milioni di euro.

  1. CONTRIBUTI ALLE IMPRESE PER LA SICUREZZA E POTENZIAMENTO DEI PRESIDI SANITARI  è l’art. 43 del  D.L. 17 marzo 2020, n. 18  a disporre che, al fine di  sostenere la continuità in sicurezza dei processi produttivi, l’INAIL provveda  a trasferire a Invitalia entro il 30 aprile 2020 l’importo di 50 milioni di euro da erogare alle imprese per l’acquisto di dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale. Purtroppo l’operatività della misura agevolativa  è al momento in fase di  definizione.

 

  1. CREDITO D’IMPOSTA PER LE SPESE DI SANIFICAZIONE DEGLI AMBIENTI DI LAVORO come previsto dall’ art. 64 D.L. 17 marzo 2020, n. 18 indirizzato  ai soggetti esercenti attività d’impresa , arte o professione  ai quali  viene riconosciuto un credito d’imposta per incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro, quale misura tesa a contrastare il contagio da virus COVID-19. L’agevolazione spetta, per il periodo d'imposta 2020, nella misura del 50% delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro fino a un importo massimo di 20.000 euro. I criteri e le modalità di applicazione dovevano essere  contenuti in un  decreto del MISE e del MEF, da emanare   entro il 16 di aprile al momento nulla è stato fatto. Le risorse a disposizione dello strumento ammontano anche qui a  50 milioni di euro. Uno dei motivi della mancata attuazione,  presumibilmente risulta essere l’estensione del credito d’imposta del 50% anche all’acquisto dei dispositivi di protezione individuale (es: mascherine e occhiali) con l’emanazione del  DL 23/2020 in data l’8 aprile, meglio conosciuto come  “Decreto Liquidità”. Si tratta quindi di un aiuto certamente in cerca di  nuove risorse  e di maggiore visione d’insieme rispetto a  norme certe sulle distanze di sicurezza e sui vari protocolli, in itinere ed in corso di costruzione per essere  adeguati ai vari ambienti di lavoro.

Limitatamente al “Credito d’imposta “, in attesa delle nuove regole in corso d’emanazione , alla luce degli elementi di cui si dispone, proviamo ad applicare le consuete norme di prassi previste in caso di  agevolazioni sotto forma di “credito d’ imposta “.

Si ritiene pertanto, che il credito d’imposta possa essere fruito indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione aziendale, nonché dal regime contabile adottato, sarà un’agevolazione temporanea, per adesso,  valida solo per il periodo di imposta 2020.

L’imputazione delle spese dovrebbe avvenire secondo le regole generali di competenza fiscale, previste dall’articolo 109 del TUIR, il quale vuole che  i corrispettivi delle prestazioni di servizi si considerano conseguiti, e le spese d’acquisizione dei servizi si considerano sostenute, alla data in cui le prestazioni sono ultimate. Con le disposizioni attuative,  sarà chiarito definitivamente se il credito di imposta sarà fruibile automaticamente o previa domanda, attraverso il sistema del famigerato “Click Day”.

Siamo in una fase molto delicata della  vita del nostro paese e della nostra economia,  nulla viene prospettato come semplice da attuare, ma la voglia di ripartire è tanta da compensare ed alleviare il peso degli adempimenti burocratici necessari all’ attuazione di ogni forma di aiuto e sostegno in essere e a venire. In questa fase “ l’Antlo” ha posto in campo un poderoso sforzo organizzativo ed informativo per sostenere  i propri associati in particolare e tutta la categoria degli odontotecnici continueremo in tal senso e  torneremo ad aggiornarvi sull’argomento non appena saranno emanate le disposizioni attuative !

 

Dr. Angelo Parente

Consulente fiscale ANTLO

 

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