11
giugno

D.L. Rilancio e contributo a fondo perduto: si riparte

Prende finalmente corpo la misura di cui all’ art. 25 del Decreto Rilancio, difatti, nel tardo pomeriggio di ieri, sono stati pubblicati da parte  dell’Agenzia delle Entrate, il Provvedimento attuativo,il modulo di domanda ufficiale con relative istruzioni e la guida del contribuente, in parte già anticipati dalla stampa specializzata da qualche giorno, per ottenere l’erogazione dei cd.i “contributi a fondo perduto”

Viene quindi stabilito che la domanda potrà essere presentata a partire da lunedì 15 giugno ed entro e non oltre il prossimo 13 agosto 2020.

Sarà quindi l’Agenzia delle Entrate a gestire l’erogazione del contributo che avverrà con  accredito sul conto corrente  come da Iban che il soggetto richiedente indicherà nella domanda. 

I titolari di Laboratorio Odontotecnico sono interessati a tale agevolazione.

Il contributo a fondo perduto in linea di massima risulta incompatibile con le altre indennità previste inizialmente dal “Dl. Cura Italia”.

Il “Dl Rilancio” prevedeva  la proroga con il pagamento in automatico dell’indennità prevista per il mese di aprile 2020 ai lavoratori autonomi ed imprese iscritti all’AGO che avevano già fruito dell’indennità Covid-19 nel mese di marzo 2020, per il mese di maggio gli iscritti all’AGO non potranno accedere al bonus (né 600 e né 1000 euro), ma al contributo a fondo perduto.

L’INPS  con circolare n. 67 del 29/05/202 chiariva e confermava quanto su dichiarato,  sancendo che che agli iscritti alle Gestioni speciali dell’AGO (Artigiani, Commercianti) per il mese di maggio, non è riconosciuta alcuna indennità a carattere personale.

E’ stato quindi previsto, un contributo a fondo perduto per imprese, anche agricole, e titolari di reddito di lavoro autonomo, con esclusione dei:

  • i professionisti iscritti alla gestione separata INPS (soggetti di cui all’art. 27 del DL 18/2020, cd. Bonus 600€);
  • i lavoratori dello spettacolo (soggetti di cui all’art. 38 del DL 18/2020);
  • i professionisti iscritti ad un Ordine.

Volendo quindi schematizzare, soggettivamente il Contributo interesserà:

  • i soggetti esercenti attività d’impresa e di lavoro autonomo, titolari di partita IVA (art. 25 D.L. n. 34/2020).
  •  le imprese esercenti attività agricola o commerciale, anche se svolte in forma di impresa cooperativa.
  • gli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, in relazione allo svolgimento di attività commerciali.

Saranno invece esclusi :

  • i soggetti la cui attività risulti cessata alla data del 31 marzo 2020;
  • gli enti pubblici di cui all’art. 74 del T.U.I.R.;
  • gli intermediari finanziari e società di partecipazione di cui all’art. 162-bis del T.U.I.R.;
  • i soggetti che hanno diritto alla percezione delle indennità di 600 euro previste dagli artt. 27 e 38 del D.L. n. 18/2020;
  • i lavoratori dipendenti e i professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria (D.Lgs. 30 giugno 1994, n. 509 e 10 febbraio 1996, n. 103).

Altri requisiti per poter accedere al contributo sono:

  • aver prodotto un ammontare di compensi o di ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 non superiore a cinque milioni di euro.
  • l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 deve essere inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. Per i soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019, il contributo spetta anche in assenza del suddetto requisito del calo di fatturato/corrispettivi. Stessa previsione anche per quei soggetti che già versavano in stato di emergenza a causa di altri eventi calamitosi alla data dell’insorgere dello stato di emergenza COVID-19 e per i quali, date le pregresse difficoltà economiche, non è necessaria la verifica della condizione del calo di fatturato (come ad esempio nel caso dei Comuni colpiti dagli eventi sismici, alluvionali o di crolli di infrastrutture che hanno comportato le delibere dello stato di emergenza).
  • Per la misura del contributo ottenibile  sono previste tre classi di contribuenti in base al calo dei ricavi o ai compensi cui si applicano tre differenti percentuali cui commisurare il contributo spettante.
  • La predetta percentuale è del 20, 15 e 10% per i soggetti con ricavi o compensi, rispettivamente, non superiori a 400.000 euro, superiori a 400.000 euro e fino a un milione di euro, superiori a 1 milione di euro e fino a cinque milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data del 19 maggio 2020.
  • E’ garantito un contributo minimo per un importo non inferiore a mille euro per le persone fisiche e a duemila euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Il contributo non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi, non rileva altresì ai fini del rapporto di deducibilità (artt. 61 e 109, comma 5, del T.U.I.R.) e non concorre alla formazione del valore della produzione netta ai fini dell’IRAP.  

Senza voler essere esaustivi sull’argomento, riportiamo alcuni dettagli indicati nelle Istruzioni e nella Guida a cui rimandiamo per un eventuale  approfondimento.

  • La presentazione deve avvenire mediante trasmissione telematica dei dati contenuti nella “domanda “ contributi a fondo perduto da eseguire  con utilizzo del  “desktop telematico” a mezzo intermediario abilitato , o anche con utilizzo servizio web, disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” del sito Ade, da parte dei soggetti richiedenti abilitati ai servizi telematici dell’Agenzia o da parte di un intermediario;
  • E’ prevista una modalità diversa di presentazione, ossia a mezzo PEC con firma digitale,  se l’ammontare del contributo, calcolato secondo le disposizioni dell’articolo 25 del decreto legge n. 34 del 2020, è superiore a 150.000 euro.
  • .Puo’ essere presentata una nuova istanza, in sostituzione di quella  precedentemente trasmessa,  che sostituirà quella già  inviata a condizione che  non sia  stato eseguito il mandato di pagamento del contributo.
  • L’IBAN  indicato deve corrispondere al conto corrente  intestato o cointestato al soggetto richiedente, altrimenti l’istanza viene scartata.
  • L’Agenzia delle Entrate, al fine di evitare errori nel processo di determinazione dei ricavi/compensi relativi al 2019, ha pubblicato una la seguente tabella riepilogativa dei campi della dichiarazione dei redditi (2020 per il 2019) ai quali far riferimento.

 Di seguito,  riportiamo il link dell’Agenzia delle Entrate a cui indirizzarsi per approfondire l’argomento di grande attualità ed interesse

 

Dr. Angelo Parente

 

https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/provvedimento-10-giugno-2020

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