26
ottobre

DDL Lorenzin e profilo: ovvero “la fiera delle castronerie”

Ieri la Camera dei Deputati ha approvato il DDL Lorenzin che adesso torna al Senato per l’approvazione finale, salvo che non si esaurisca prima la Legislatura in corso o non vengano apportate anche in Senato ulteriori modifiche.

Quanto approvato non trova ANTLO particolarmente soddisfatta anche se alcune delle questioni poste già nell’audizione dell’ottobre 2016 in Commissione Affari Sociali e precedentemente nel febbraio 2015 in Commissione Giustizia, relativamente al prestanomismo e all’abusivismo odontotecnico hanno trovato cittadinanza nel testo approvato, battaglie condotte in “splendida solitudine”.

Sul profilo, bocciato l’emendamento presentato dall’onorevole, collega e Socio ANTLO, Marco Rondini è stato approvato un relativo Ordine del Giorno a firma dello stesso on. Rondini.

Nonostante tutto ciò, pur potendo portare a casa i suddetti obiettivi, non brindiamo. Non si può brindare, né riservare toni trionfalistici per un Ordine del Giorno che non ha nessun potere vincolante nei confronti di nessuno, nemmeno del Governo.

Gli Ordini del Giorno – diceva un vecchio, noto parlamentare – sono come i buoni propositi di cui, come si sa, è lastricata la via dell’inferno”

E la storia del profilo, quando è caduto nel “Vietnam” dei lavori parlamentari, è ricca di Ordini del Giorno approvati. E tanto per citare qualche esempio, si vadano a rileggere gli atti dell’approvazione della Legge 43/2006 sulle professioni sanitarie o, tanto per restare più vicini nel tempo, l’emendamento del Sen. Astore (PD) accolto e trasformato in OdG dal rappresentante del Governo (il Sottosegretario alla Salute, sen. De Filippo) nel corso dell’approvazione in Senato lo scorso anno dello stesso DDL Lorenzin.

Già nella serata di ieri, mercoledì 25 ottobre, a poche ore dall’approvazione del DDL Lorenzin, abbiamo letto da parte odontoiatrica, nello specifico da AIO, dichiarazioni incredibili, assolutamente infondate che dimostrano nel migliore dei casi una assoluta “ignoranza” delle questioni su cui si cerca di pontificare.

Infatti il Presidente AIO ha dichiarato a Odontoiatria33: "Una proposta discutibile, che implicitamente avrebbe dischiuso all'odontotecnico la possibilità di impostare una terapia dentale e collaborare all'atto clinico", commenta in una nota il presidente AIO Fausto Fiorile la bocciatura dell'emendamento Rondini sul profilo dell'odontotecnico . "Laddove gli odontotecnici non effettuano terapie ma realizzano artigianalmente ausili terapeutici nel quadro della terapia prescritta da un odontoiatra. Bene averla messa da parte, ma occorre continuare a vigilare contro misure che possono creare più confusione che progresso".

Al Presidente AIO, per il momento rispondiamo:

1 – l’emendamento dell’on. Rondini non intendeva assolutamente far approvare il profilo dell’odontotecnico nell’ambito del DDL Lorenzin ma evitare, ancora una volta dopo il 2001 e il 2007, di ripetere passaggi già effettuati dell’iter di approvazione quali l’esplicità volontà oggi richiesta dal Ministero della salute e il parere tecnico-scientifico del CSS, lasciando alla Conferenza Stato-Regioni di pronunciarsi in materia come disposto sia dalla Legge 43/2006 sia dalle modifiche apportate in sede di Commissione Affari Sociali. 

Come dichiarato dal Presidente Marin in una dichiarazione alla vigilia del dibattito in Aula (https://www.antlo.it/Nazionale/Notizie/Attualita/DDL_Lorenzin_Marin_hanno_complicato_quanto_era_gia_complicato_ANTLO_non_si_arrende-1804 ) l’iter di approvazione del profilo con il DDL Lorenzin  – checchè ne dica il relatore Marazziti – si è ulteriormente complicato: intanto c’è un ulteriore passaggio in più rispetto a quanto precedentemente previsto dalla legge 43/2006, poi, soprattutto – e forse pochi se ne sono resi conto – non sarà più una apposita commissione istituita presso il CSS dove potevano essere presenti rappresentanti delle aaoo come nel 2007, ma sarà solo il CSS (senza rappresentanti delle aaoo) a pronunciare il parere. Altri si sono invece preoccupati di altri poco nobili e commendevoli fini, dimostrando ancora una volta che i peggiori nemici degli odontotecnici sono gli odontotecnici.

2 – lo schema di profilo già approvato dal CSS per ben due volte e - lo ripetiamo sino alla nausea - nel 2001 anche dalla FNOMCeO,  definisce all’art. 1 quanto segue

-          “L’odontotecnico è l’operatore sanitario che, in possesso del titolo universitario abilitante provvede, in qualità di fabbricante, alla costruzione dei dispositivi medici su misura in campo odontoiatrico, in coerenza con la prescrizione, contenente le specifiche cliniche, rilasciata dall’abilitato a norma di legge all’esercizio dell’odontoiatria, cui è riservato, in via esclusiva ogni atto preventivo, diagnostico, terapeutico e riabilitativo”.

-          “ L’odontotecnico, su richiesta, alla presenza e sotto la responsabilità dell’abilitato a norma di legge all’esercizio dell’odontoiatria, può collaborare, solo all’interno di strutture odontoiatriche autorizzate ai sensi delle normative vigenti, agli atti di verifica di congruità dei dispositivi medici su misura, al solo scopo di ottimizzare, al di fuori del cavo orale, tutti gli elementi relativi esclusivamente al manufatto che egli stesso realizza”.

Invitiamo pertanto cortesemente il Presidente AIO a indicarci dove rinviene nello schema di profilola possibilità di impostare una terapia dentale e collaborare all'atto clinico"

Ma visto che siamo in fase di info/formazione e dato che lo stesso Presidente AIO utilizza a sproposito l’avverbio “artigianalmente” lo invitiamo a studiare la Legge Quadro sull’Artigianato n. 443 del 1985, potrà così apprendere che una cosa è la disciplina di una attività, altra cosa è la forma con la quale la si esercita.

Sul DDL Lorenzin e sulla vexata quaestio del profilo, nonché sulle tante corbellerie che da tante parti – purtroppo anche da parte odontotecnica – più o meno in buona fede è costellato il dibattito ma anche le azioni, ritorneremo nei prossimi giorni con dovizia di particolari.

E siccome abbiamo il brutto vizio di documentarci per evitare di spararle grosse, attendiamo di leggere e verificare il resoconto stenografico del dibattito in Aula avvenuto ieri prima della approvazione del DDL Lorenzin (quello della prima seduta è già a nostra disposizione).

Ringraziamo l’on. Rondini e gli uffici del Gruppo della Lega per la preziosa collaborazione, esprimendo all’on. Rondini tutta la solidarietà per le miserande, inqualificabili espressioni cui è stato oggetto da parte di alcuni parlamentari che ancora una volta hanno dimostrato l’assoluta ignoranza, pressapochismo e maleducazione che  contraddistingue i tratti della loro politica.

 

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