08
giugno

Credito d’imposta sulle locazioni. Primi chiarimenti

Ecco le prime istruzioni sul credito d'imposta per i canoni di locazione  previsto dall’art. 28 del d.l. n. 34/2020 c.d. “Decreto Rilancio”. Tra  i primi chiarimenti e norme di attuazione  arrivano puntuali la Circolare ADE  n. 14/E e la Risoluzione ADE n. 32/E entrambi del 6 giugno 2020.

La prima disposizione è intervenuta a chiarire gli aspetti generali e le modalità di applicazione del credito d’imposta, in buona sostanza già ben delineate all’interno dell’ art. 28, la seconda disposizione  ha introdotto il ” Codice Tributo “da utilizzare in F24 per la compensazione.

Purtroppo dovremo attendere un’ulteriore norma di attuazione riguardante la cessione del credito  al “locatore “ o a terzi. In effetti tale possibilità di smobilizzo del credito rappresenta uno degli aspetti piu’ interessanti previsti nel Decreto Rilancio all’ art. 122, una modalità di fruizione su cui l’esecutivo ha puntato per la generalità dei crediti d’imposta normati,  al fine di aiutare le imprese in crisi di liquidità.

L’art. 28 è andato a colmare una lacuna del precedente art.65 del decreto Cura Italia che preveda l’utilizzo del credito solo per immobili commerciali di Cat. C1 con grossa penalizzazione dell’artigianato, ivi compresi i Laboratori Odontotecnici.

Il Decreto Rilancio ha introdotto ora il beneficio del credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo destinati allo svolgimento dell' attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all'esercizio abituale e professionale dell'attività' di lavoro autonomo. 

Tale  credito d'imposta è pari al 60 per cento del canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo corrisposto nei mesi di marzo, aprile, maggio.

E’ stato introdotto però un limite reddituale per i beneficiari, lavoratori autonomi, imprese, enti non commerciali;  la condizione è quella di avere ricavi o compensi nel 2019 inferiori a 5 milioni di euro e - per gli esercenti attività' economica –  di aver subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel mese di riferimento di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del periodo d'imposta precedente. 

Il credito d'imposta, dopo il pagamento dei canoni, è utilizzabile in compensazione nel modello F 24. Si può optare in luogo dell’utilizzo diretto per la cessione del credito al locatore o ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito.

Il credito d'imposta di cui al presente articolo non e' cumulabile con quello dell'articolo 65 del d.l. 18/2020.

A breve predisporremo una clip informativa per approfondire  gli aspetti operativi di tale normativa.

Dott. Angelo Parente

              

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